
Una guida rapida sull’anatocismo bancario: definizione, significato e come si calcola. Ecco tutto ciò che devi sapere sull’anatocismo.
Anatocismo: la guida
In ambito finanziario si sente sempre più spesso parlare di anatocismo, cioè una pratica che prevede il calcolo degli interessi sugli interessi già maturati sulla somma dovuta. Se ritieni che in seguito ad un prestito stai pagando delle rate eccessive e che gli interessi maturati siano sproporzionati, allora forse sei vittima di anatocismo.
Anatocismo e usura bancaria vengono spesso utilizzati come sinonimi, poiché per certi versi hanno dinamiche simili. Analizziamo meglio il significato di anatocismo, come si manifesta e quali sono le misure idonee da adottare per tutelarsi adeguatamente
Cos’è l’anatocismo?
Si può parlare di anatocismo quando vengono prodotti interessi su altri interessi. Affinché si verifichi questo fenomeno, gli interessi “vecchi” devono essere scaduti e deve trattarsi di un’obbligazione pecuniaria. Casi di anatocismo non possono quindi verificarsi nei cosiddetti debiti di valore, come ad esempio quelli derivanti da obbligazioni che hanno come oggetto un risarcimento di danni. Il codice civile italiano vieta che possano maturare interessi su altri interessi.
Esistono diverse tipologie di anatocismo ed una delle più diffuse è l’anatocismo bancario. Con questa pratica gli istituti bancari calcolano nuovi interessi sugli interessi trimestrali dovuti dai clienti che hanno aperto un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente. In sostanza la banca fa pagare interessi su una somma maggiore rispetto a quella realmente prestata. Di conseguenza gli interessi crescono annualmente sul conto corrente.
Divieto di anatocismo
Pur essendo una pratica molto diffusa, soprattutto in ambito bancario, è importante sapere che l’anatocismo è illegale.
Negli ultimi anni sono state emanate molte sentenze sull’anatocismo per frenare e limitare questo fenomeno. Le nuove regole quindi non cambiano il regime degli interessi di mora, cioè quelli che il cliente non paga alla scadenza prevista dal contratto. Per calcolare questi interessi si fa riferimento a quanto stabilito dal contratto e dalle consuete norme del codice civile.
Gli interessi nei rapporti di conto corrente
Il cliente, nei rapporti di conto corrente, oltre a depositare le somme può anche utilizzare in modo flessibile un credito accordato dalla banca, noto come scoperto di conto o apertura di credito.
Si possono quindi individuare due tipologie di interessi:
- interessi creditori o attivi, cioè quelli che spettano al cliente sulle somme depositate;
- interessi debitori o passivi, cioè quelli dovuti dal cliente per l’uso delle somme messe a disposizione dalle banche.
Le sentenze mirano quindi a frenare l’anatocismo negli interessi passivi, che rappresentano quelli dovuti dal cliente alla banca.
L’iter storico della lotta all’anatocismo bancario
Dopo diversi adeguamenti normativi, la giurisprudenza italiana ha definitivamente vietato l’anatocismo bancario, ritenuto anche incostituzionale, all’art. 1283 del Codice Civile.
La norma, che si applica in generale a tutti i casi di anatocismo, dichiara che gli interessi vanno calcolati esclusivamente sul capitale dovuto e non sugli interessi maturati.
Tra le modifiche più importanti c’è l’adeguamento dell’art. 120 del TUB (Testo Unico Bancario) tramite la l. 27 dicembre 2013, n. 147, che di fatto ha vietato l’anatocismo bancario sentenziando che “gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale”.
Altro passo importante contro l’anatocismo è stato mosso nel 2016 con il decreto ministeriale n. 343/2016, in base al quale gli interessi maturati durante le operazioni di raccolta di esercizio di credito e del risparmio non possono generare altri interessi, fatta eccezione per quelli moratori.
Anatocismo bancario: cosa fare?
Una volta capito cosa significa anatocismo, cosa fare se ne sei vittima? La cosa migliore è rivolgersi ad uno studio di avvocati esperti di anatocismo e diritto bancario, in grado di riscontrare eventuali illeciti ed anomalie.
Gli esperti del settore si avvalgono di appositi software di calcolo di anatocismo bancario, che in poco tempo effettuano una perizia ed un’analisi sui rapporti bancari sicura, rapida e precisa.
L’anatocismo bancario è un fenomeno purtroppo sempre più diffuso in Italia, perciò è opportuno rivolgersi ad esperti del settore per evitare di pagare più di quanto effettivamente dovuto.
